Dettagli tecnici

Il principio di funzionamento di DuploTSA è semplice: catturare le modifiche che vengono fatte agli oggetti presenti nel sistema principale, inviarle al sitema di backup ed effettuarne l’applicazione. In questo modo i dati e gli oggetti vengono trasferiti dal sistema principale al backup in modo da avere sempre una copia in tempo reale dell’intera macchina di produzione.

DuploTSA funziona in modo diverso a seconda della tipologia di oggetto che deve sincronizzare:

Modulo dati

Il modulo dati del prodotto TSA ha il compito di tenere perfettamente allineati i files di database, le aree dati e le code dati di una sistema iSeries. La tecnica di replica che permette di tenere sincronizzati i files tra la macchina definita con ruolo *SOURCE e il sistema iSeries definito come *TARGET si basa sul remote journaling, che permette quindi di catturare le variazioni e spedirle al sistema TARGET. Il processo di funzionamento del modulo è il seguente:

  1. I file vengono sottomessi ad un giornale sul sistema *SOURCE. Questa operazione permette di catturare qualsiasi variazione avvenga a livello di file sia in termini di cambiamento del contenuto sia in termini di variazione di struttura.
  2. Il sistema operativo invia le informazioni catturate dal giornale sul sistema *TARGET tramite remote journal.
  3. Un processo di applicazione nella macchina *TARGET legge dal giornale remoto le variazioni avvenute e le applica nell’equivalente tabella nel sistema di destinazione rispettando l’ordine con cui le variazioni sono state generate.

Questo principio di funzionamento è indipendente dal numero di macchine coinvolte nel processo, per cui l’architettura può prevedere oltre le due macchine che sono il prerequisito architetturale minimo del prodotto altri sistemi iSeries presenti in altri siti.

Modulo oggetti

Il modulo oggetti è stato implementato per tenere allineati gli oggetti che non sono già trattati dal modulo dati su due o più sistemi iSeries. Quando un oggetto nella macchina *SOURCE subisce una variazione, questo viene catturato e invito alla macchina *TARGET.

Quando il sistema TSA tramite la lettura del giornale di audit viene informato del cambiamento di un oggetto, lo salva e lo spedisce al sistema di destinazione, tenendo così allineata la macchina TARGET.

Modulo spool

Il modulo di replica degli spool ha come obiettivo la cattura e la spedizione degli spool presenti nelle code di output configurate dalla macchina *SOURCE alle macchine *TARGET.

Il modulo prevede la scelta delle code di output che si vogliono replicare. Tutti gli spool presenti nelle code definite a livello di configurazione e quelli che vengono generati o spostati in una di quelle code di output, vengono replicati sulla corrispondete coda di output nei sistemi di destinazione. Quando uno spool subisce un cambio di stato (ad esempio il congelamento dello, spool) o viene eliminato da una coda sottomessa al TSA l’operazione viene replicata nel sistema di destinazione.

Modulo IFS

Il modulo IFS si basa sull’utilizzo del giornale per la replica delle informazioni.

Analogamente al modulo dati il processo di funzionamento del modulo prevede le seguenti fasi:

  • Le cartelle dell’IFS vengono sottomesso a giornale sul sistema *SOURCE. Questa operazione permette di catturare qualsiasi variazione avvenga a livello che riguardi la cartella in sincronizzazione o uno dei documenti in essa contenuti.
  • Il sistema invia le informazioni catturate dal giornale sul sistema *TARGET tramite remote journal.
  • Un processo di applicazione legge nella macchina *TARGET le variazioni avvenute e le applica nell’equivalente cartella IFS del sistema di destinazione rispettando l’ordine con cui le variazioni sono state generate.

Anche in questo caso il principio di funzionamento è indipendente dal numero di macchine coinvolte e dal numero di documenti.

Modulo DLO

Il modulo DLO si basa sull’utilizzo del giornale per la replica delle informazioni. La tecnica per la cattura delle informazioni è la lettura del giornale specifico delle cartelle condivise e l’invio degli oggetti modificati alla macchina TARGET. Il completamento delle operazioni relativo alle cartelle condivise avviene replicando i comandi che vengono intercettati per quanto riguarda tutte le operazioni che non siano la modifica di un oggetto.

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